Logo Banda di Turbigo "La Cittadina" Turbigo Corpo Bandistico Musicale

Capitolo 01

Le origini

Fondazione, primi musicanti e identità civica della banda.

Il Corpo Bandistico Musicale "La Cittadina" di Turbigo nasce nell'estate del 1967 per iniziativa del maestro Ugo Tanzini, già direttore di altre realtà bandistiche del territorio. Tra la fine di agosto e l'inizio di settembre il maestro riunisce musicisti del paese, alcuni provenienti dalla precedente banda scioltasi nel primo dopoguerra, insieme ad altre persone disponibili a dare vita a una nuova formazione musicale.

La costituzione ufficiale arriva il 15 settembre 1967, in concomitanza con la festa patronale turbighese. La prima uscita pubblica avviene proprio in quell'occasione, durante la processione. Il nome "La Cittadina" richiama la natura autonoma e apartitica della banda, nata per suonare al servizio della cittadinanza e della vita del paese.

Tra i primi musicanti fondatori ricordati nel sito storico compaiono Ferrari C., Ferrari L., Merlo L., Merlo G., Poloni Facchin, Rota, Margutti, Macchi, Cantoni, Spreafico Mascassini, Candiani Pariani, Stefanoni M., Berra Carnago e Carnaghi. Fin dall'inizio il maestro Tanzini trova anche collaboratori importanti come Carlo Ferrari di Nosate e Gino Baroni.

Prime immagini della banda negli anni della fondazione

Le prime immagini documentano la fase iniziale della banda, nata a Turbigo nel 1967.

Formazione della banda nei primi anni di attività

Una delle prime formazioni della banda, quando l'organico comincia a consolidarsi.

Musicanti della banda nelle prime uscite pubbliche

La presenza pubblica della banda si lega fin dall'inizio alla vita civile e religiosa del paese.

Capitolo 02

I primi anni di crescita

Le prime responsabilità organizzative e la crescita dell'organico.

I primi anni sono segnati da entusiasmo e difficoltà concrete: strumenti da acquistare o riparare, spese di gestione da sostenere, una struttura associativa ancora da consolidare. In più occasioni il maestro Tanzini anticipa personalmente le somme necessarie per far fronte ai costi del sodalizio.

Un passaggio decisivo arriva con il sostegno di Vincenzo Colombo, che assume responsabilità economiche e amministrative e diventa presidente della banda. Con il suo ingresso si affrontano le prime spese importanti: la prima divisa di colore beige, nuovi strumenti musicali e il primo gonfalone rosso e blu con scritte dorate, donato da Camillo Cedrati, presidente del Velo Club Marcoli di Turbigo.

Con l'ingresso di nuovi elementi l'organico cresce rapidamente, fino a raggiungere in breve tempo circa sessanta componenti. È il segnale che la banda non è solo un progetto musicale, ma una presenza stabile nella vita pubblica del territorio.

Crescita organizzativa della banda nei primi anni

Con il rafforzarsi dell'organizzazione interna, la banda amplia strumenti, divise e attività.

Banda di Turbigo nei primi anni di crescita

L'aumento dell'organico rende la banda una presenza sempre più stabile nella vita pubblica locale.

Capitolo 03

Gli anni Settanta e Ottanta

Concorsi, raduni e presenza pubblica tra gli anni Settanta e Ottanta.

Negli anni Settanta la banda partecipa a numerosi servizi, raduni e concorsi nel Nord Italia. Tra le località ricordate nel sito storico compaiono Como, Capolago, Comabbio, Mantova, Pont-Saint-Martin, Cuneo, Milano, Domodossola, Venezia, Sizzago, Borgosesia, Galliate, Sesto Calende, Maleo e Bettola.

Uno dei risultati più importanti arriva nel maggio 1977, quando "La Cittadina" si classifica seconda al concorso nazionale di Busseto, città natale di Giuseppe Verdi. Nello stesso anno vengono festeggiati i primi dieci anni di attività con la partecipazione, a Turbigo, di diversi corpi bandistici ospiti.

Nel 1979 la banda viene invitata a San Siro dalla direzione dell'Inter, occasione per la quale il maestro Tanzini compone Inter Alè. Negli anni Ottanta il gruppo continua a suonare in numerose occasioni pubbliche, partecipa per due anni consecutivi al carnevale di Oleggio, viene invitato ad Antenna 3 nel programma Pomofiore e rafforza il legame con la Fanfara dei Bersaglieri Tramonti-Crosta di Lonate Pozzolo.

In quel periodo la banda viene ricordata anche per la forte presenza degli ottoni, tanto da essere soprannominata "la banda delle trombe".

Servizi e raduni tra gli anni Settanta e Ottanta

Negli anni Settanta la banda partecipa a raduni, concorsi e manifestazioni in numerose città del Nord Italia.

Presenza pubblica della banda tra gli anni Settanta e Ottanta

L'attività esterna consolida l'identità della banda e ne amplia la visibilità fuori dal paese.

Formazione bandistica nel periodo di piena attività

La banda attraversa questi anni con una forte impronta musicale e una presenza costante sul territorio.

Capitolo 04

Il ricambio generazionale

La continuità della banda passa attraverso il ricambio generazionale.

Con il passare degli anni una parte dei musicisti storici lascia progressivamente l'organico. Dopo il ventesimo anniversario del 1987 il gruppo attraversa una fase più delicata, ma continua l'attività grazie alla tenacia del maestro Tanzini, al lavoro interno della banda e alla scuola allievi, affidata negli anni Novanta ad Alessandro Tanzini.

In quegli anni la banda rinnova anche parte della propria immagine: arrivano nuove camicie, nuove magliette e, nel 1997, in occasione del trentesimo anniversario, prende forma il percorso che porta a dotare il gruppo di quaranta nuove uniformi complete.

Nel 1998 la banda saluta per l'ultima volta lo storico presidente Vincenzo Colombo. Poco dopo viene nominato presidente onorario il figlio Marco Colombo.

Nuova fase della banda dopo il ventesimo anniversario

Dopo il ventesimo anniversario la banda affronta un ricambio generazionale senza interrompere la propria attività.

Rinnovo dell'immagine della banda negli anni Novanta

Negli anni Novanta cambiano anche l'immagine e le uniformi, in parallelo alla crescita della scuola allievi.

Formazione della banda nel periodo del rinnovamento

La continuità della banda passa attraverso il lavoro interno e l'ingresso di nuove generazioni di musicisti.

Momento collettivo della banda nel ricambio generazionale

In questa fase la banda rinnova il gruppo ma mantiene il proprio ruolo pubblico e associativo.

Capitolo 05

Dal Duemila ai grandi anniversari

Nuova direzione, gemellaggi e anniversari consolidano il percorso.

Nel 2000 nasce il gemellaggio con il Corpo Musicale Malerino, altra banda legata alla storia personale del maestro Tanzini. Nel 2002 il trentacinquesimo anniversario viene celebrato con un raduno bandistico che coinvolge i corpi musicali di Samarate e Zelo Buon Persico.

Nel 2003 Alessandro Tanzini subentra ufficialmente nella direzione musicale, raccogliendo il testimone del nonno Ugo. Nel 2005 la banda partecipa alla Maratona Internazionale di Bande a Praga, una delle esperienze più importanti del suo percorso recente.

Nel 2007 arrivano i festeggiamenti per i quarant'anni di attività e una trasferta a Roma. Negli anni successivi il repertorio si amplia, affiancando ai brani bandistici più tradizionali composizioni moderne e più articolate.

Gemellaggi e attività dei primi anni Duemila

I primi anni Duemila segnano una nuova stagione di gemellaggi, trasferte e anniversari importanti.

Banda di Turbigo nelle attività del nuovo millennio

La direzione di Alessandro Tanzini accompagna la banda in una fase di rinnovamento e continuità.

Trasferta o raduno bandistico nei primi anni Duemila

L'attività esterna continua a essere parte centrale della vita della banda anche nel nuovo millennio.

Anniversari e raduni bandistici

Anniversari e raduni confermano il legame della banda con il territorio e con altre realtà musicali.

Capitolo 06

Verso il cinquantesimo e oltre

La memoria recente tiene insieme viaggi, anniversari e nuova sede.

Nel 2010 la banda organizza un viaggio musicale a Monaco di Baviera, con concerto condiviso con la Blaskapelle Bruckmühl e visita al campo di concentramento di Dachau. Nel 2011 partecipa ai festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia e a un evento dedicato a Ugo Tanzini e Giovanni Meazza, due figure centrali per la storia musicale di Turbigo.

Nel 2013 viene celebrato il quarantacinquesimo anniversario con un raduno bandistico in piazza Madonna della Luna. Negli anni che precedono il cinquantesimo anniversario la banda affronta anche una fase difficile: Ugo Tanzini muore il 28 maggio 2016, mentre sono ancora in corso i preparativi per il grande traguardo dei cinquant'anni. Nello stesso periodo il gruppo riceve dal Comune le chiavi della nuova sede di Via Roma 1.

La storia più recente documentata nel sito si ferma al 2019, anno in cui vengono ricordati, tra gli altri, la partecipazione alla rassegna Musica & Folclore a Valdidentro e il raduno bandistico di Pompeiana.

Attività della banda nel periodo più recente

Le immagini più recenti mostrano una banda ancora attiva nelle uscite pubbliche e nelle ricorrenze civiche.

Celebrazioni e attività del periodo del cinquantesimo

Gli anni del cinquantesimo anniversario segnano una fase di forte consapevolezza storica.

Formazione della banda in un evento pubblico

La presenza sul territorio resta uno dei tratti più riconoscibili della banda anche negli anni recenti.

Musicisti della banda durante una ricorrenza

Il rapporto con la cittadinanza continua a passare attraverso concerti, sfilate e occasioni pubbliche.

Momento della vita pubblica della banda

Ogni uscita pubblica conferma il ruolo della banda nella vita sociale e culturale di Turbigo.

Banda di Turbigo in formazione completa

La banda si presenta come una realtà viva, capace di tenere insieme memoria e continuità.

Banda di Turbigo in un momento di rappresentanza

La storia recente si lega a nuovi appuntamenti pubblici e a un rinnovato senso di appartenenza.

Dettaglio della formazione durante un'esibizione

L'archivio fotografico conserva anche momenti ravvicinati della vita musicale della formazione.

Musicisti della banda in una manifestazione

Le immagini degli ultimi anni restituiscono il carattere collettivo e partecipato della banda.

Banda di Turbigo durante una sfilata o un servizio

La dimensione di servizio resta una parte importante della presenza pubblica della banda.

Pompeiana, raduno bandistico del 2019

Il raduno bandistico di Pompeiana rientra tra le esperienze recenti ricordate nella memoria online della banda.

Pompeiana, immagine della partecipazione della banda

La partecipazione a Pompeiana chiude simbolicamente il racconto fotografico oggi documentato fino al 2019.